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Al di là del bene e del male

Al di del bene e del male

di Friedrich Nietzsche 1886 240 pagine
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Punti chiave

1. La verità è una prospettiva, non un assoluto

«La falsità di un’opinione non è per noi un motivo di obiezione: è forse qui che il nostro nuovo linguaggio suona più stranamente.»

Nessuna verità oggettiva. Nietzsche mette in discussione l’idea tradizionale di una verità unica e oggettiva, sostenendo che tutte le “verità” sono semplicemente interpretazioni da un punto di vista particolare. Ciò che percepiamo come vero è plasmato dalle nostre esperienze, valori e pregiudizi personali. Questo significa che non esiste uno standard universale di verità, e ciò che è vero per una persona può non esserlo per un’altra.

  • La verità non è un’entità fissa, ma un costrutto fluido e in continuo mutamento.
  • La nostra comprensione del mondo è sempre filtrata attraverso la nostra lente unica.
  • L’idea di una verità unica e oggettiva è un’illusione pericolosa.

Abbracciare molteplici prospettive. Invece di cercare una verità definitiva e unica, dovremmo accogliere la molteplicità delle prospettive. Questo ci permette di ottenere una comprensione più ricca e sfumata del mondo. Riconoscendo i limiti del nostro punto di vista, possiamo diventare più aperti e tolleranti verso gli altri.

  • Prospettive diverse possono rivelare aspetti differenti della realtà.
  • Nessuna singola prospettiva può cogliere tutta la complessità del mondo.
  • Abbracciare molteplici prospettive favorisce umiltà intellettuale e crescita.

La verità come strumento. Nietzsche suggerisce che il valore di un’opinione non risiede nella sua corrispondenza a una realtà oggettiva, ma nella sua utilità per la vita. Opinioni false possono essere affermative della vita e necessarie per la sopravvivenza, mentre opinioni “vere” possono risultare dannose. Questa idea radicale sfida la visione tradizionale della verità come fine a sé stessa.

  • La verità non è intrinsecamente buona, e la falsità non è intrinsecamente cattiva.
  • Il valore di un’opinione dipende dalle sue conseguenze per la vita.
  • Dovremmo essere disposti ad accogliere “non verità” che aumentano la nostra vitalità.

2. I pregiudizi dei filosofi plasmano le loro verità

«Mi è diventato gradualmente chiaro in cosa consista ogni grande filosofia finora: nella confessione del suo autore, e in una sorta di autobiografia involontaria e inconscia.»

Pregiudizi filosofici. Nietzsche sostiene che i filosofi, nonostante le loro pretese di oggettività, sono profondamente influenzati dai propri pregiudizi personali, istinti e bisogni fisiologici. Le loro filosofie non sono il frutto di pura ragione, ma spesso razionalizzazioni dei propri desideri e valori.

  • I sistemi filosofici sono spesso autobiografie mascherate.
  • Gli scopi morali dei filosofi plasmano le loro affermazioni metafisiche.
  • La “volontà di verità” è spesso una maschera per spinte più profonde.

Motivazioni inconsce. I filosofi spesso ignorano quanto le loro esperienze e desideri personali influenzino il loro pensiero. Le loro “verità” sono spesso proiezioni del loro mondo interiore, non riflessi oggettivi della realtà.

  • Istinti e bisogni fisiologici influenzano il pensiero conscio.
  • I filosofi difendono spesso idee preconcette con argomentazioni postume.
  • L’“impulso alla conoscenza” è spesso strumento di spinte più primitive.

Mettere in discussione l’autorità. Nietzsche ci invita a mettere in dubbio l’autorità dei filosofi e a guardare oltre le loro pretese di oggettività. Riconoscendo i pregiudizi personali che sottendono i loro sistemi, possiamo acquisire una comprensione più critica e sfumata delle loro idee.

  • I sistemi filosofici vanno valutati alla luce delle motivazioni dei loro autori.
  • Dobbiamo diffidare di filosofi che affermano di aver scoperto verità assolute.
  • L’auto-riflessione critica è essenziale per comprendere i nostri stessi pregiudizi.

3. La volontà di potenza muove tutta la vita

«Un essere vivente cerca soprattutto di SCARICARE la propria forza – la vita stessa è VOLONTÀ DI POTENZA; l’autoconservazione è solo uno dei risultati indiretti e più frequenti.»

Spinta fondamentale. Nietzsche afferma che la forza motrice fondamentale di tutta la vita è la “volontà di potenza”, non l’autoconservazione o la ricerca del piacere. Questa volontà di potenza non è semplicemente desiderio di dominio, ma una spinta più profonda verso crescita, espansione e superamento di sé.

  • La vita non è sopravvivenza, ma espressione di potenza.
  • La volontà di potenza è la forza sottostante a tutte le azioni e motivazioni.
  • Anche gli atti apparentemente altruisti sono espressioni della volontà di potenza.

Oltre l’autoconservazione. L’autoconservazione è solo una conseguenza della volontà di potenza, non il suo scopo primario. Gli esseri viventi cercano di esercitare la propria forza, superare resistenze e crescere in potenza. Questa spinta si manifesta in ogni aspetto della vita, dalla crescita di una pianta all’ambizione umana.

  • L’autoconservazione è un mezzo, non un fine.
  • La volontà di potenza è una forza dinamica che cerca espansione e superamento.
  • La vita è una lotta costante per il potere e l’autoaffermazione.

Implicazioni morali. Il concetto di volontà di potenza sfida i sistemi morali tradizionali che esaltano l’altruismo e l’abnegazione. Nietzsche sostiene che questi valori spesso mascherano debolezza e risentimento. Una vera morale dovrebbe affermare la volontà di potenza e incoraggiare il superamento di sé.

  • La morale tradizionale spesso reprime la volontà di potenza.
  • Una vera morale dovrebbe affermare la spinta intrinseca alla crescita e all’autoaffermazione.
  • La volontà di potenza non è intrinsecamente malvagia, ma un aspetto fondamentale della vita.

4. Oltre il bene e il male: trascendere la morale convenzionale

«RICONOSCERE LA NON-VERITÀ COME CONDIZIONE DELLA VITA; questo certamente mette in discussione in modo pericoloso le idee tradizionali di valore, e una filosofia che osa farlo si pone così al di là del bene e del male.»

Critica della morale tradizionale. Nietzsche sostiene che i sistemi morali tradizionali, in particolare quelli cristiani, si basano su una falsa dicotomia tra bene e male. Questi sistemi spesso promuovono valori dannosi per la vita, come l’autonegazione, l’umiltà e la compassione.

  • La morale tradizionale è spesso frutto di risentimento e debolezza.
  • I concetti di “bene” e “male” non sono oggettivi, ma costruzioni sociali.
  • La morale tradizionale reprime gli istinti e le spinte naturali della vita.

Trasvalutazione dei valori. Nietzsche invoca una “trasvalutazione di tutti i valori”, una radicale rivalutazione dei concetti morali tradizionali. Sostiene che dovremmo andare oltre i limiti di bene e male e abbracciare nuovi valori che affermino la vita e promuovano il superamento di sé.

  • Dobbiamo mettere in discussione l’autorità dei sistemi morali tradizionali.
  • Dobbiamo creare valori propri, fondati sulle nostre esperienze e desideri.
  • Lo scopo non è essere “buoni”, ma potenti e creatori di sé.

Oltre la morale. Il concetto di “oltre il bene e il male” non significa abbracciare immoralità o nichilismo, ma trascendere i limiti della morale convenzionale e creare nuovi valori più affermativi della vita e favorevoli al fiorire umano.

  • Non dobbiamo essere vincolati dai limiti della morale tradizionale.
  • Dobbiamo sforzarci di creare valori unici, basati sulle nostre prospettive.
  • L’obiettivo è vivere una vita di potere, creatività e superamento di sé.

5. Lo spirito libero: indipendenza e superamento di sé

«È compito di pochissimi essere indipendenti; è un privilegio dei forti.»

Indipendenza di pensiero. Lo “spirito libero” è colui che non è vincolato dai limiti della morale convenzionale, delle norme sociali o della mentalità gregaria. È un pensatore indipendente, disposto a mettere in discussione tutto e a tracciare la propria strada.

  • Gli spiriti liberi non temono di sfidare le credenze consolidate.
  • Sono mossi dall’amore per la verità e dal desiderio di conoscenza di sé.
  • Sono pronti a stare soli e ad abbracciare le proprie prospettive uniche.

Superamento di sé. Lo spirito libero non si accontenta dello status quo, ma cerca costantemente di superare i propri limiti e diventare qualcosa di più. Questo processo è un viaggio continuo di crescita, trasformazione e auto-creazione.

  • Gli spiriti liberi non temono le sfide o le difficoltà.
  • Cercano di ampliare i propri orizzonti e spingere i propri confini.
  • Accolgono la lotta come condizione necessaria per la crescita e la scoperta di sé.

Abbracciare la solitudine. Lo spirito libero trova spesso conforto e forza nella solitudine. Non teme di restare solo con i propri pensieri e di dedicarsi a una profonda auto-riflessione. La solitudine permette di coltivare prospettive uniche e resistere alle pressioni della conformità.

  • La solitudine è essenziale per la scoperta di sé e la crescita intellettuale.
  • Gli spiriti liberi non temono di essere diversi o di distinguersi dalla massa.
  • Trovano forza e ispirazione nel proprio mondo interiore.

6. La religione: uno strumento di potere e controllo

«I più potenti finora si sono sempre inchinati riverenti davanti al santo, come enigma di auto-sottomissione e totale privazione volontaria – perché si sono inchinati così?»

La religione come struttura di potere. Nietzsche vede la religione, in particolare il cristianesimo, come uno strumento usato dai deboli per controllare i forti. Sostiene che i valori religiosi, come umiltà, autonegazione e compassione, sono spesso usati per reprimere gli istinti naturali e le spinte vitali.

  • La religione è spesso mezzo di controllo sociale e manipolazione.
  • I valori religiosi promuovono spesso debolezza e risentimento.
  • Il concetto di “peccato” serve a instillare senso di colpa e paura.

La “rivolta degli schiavi nella morale.” Nietzsche interpreta il cristianesimo come una “rivolta degli schiavi nella morale”, una ribellione dei deboli contro i forti. Sostiene che i valori cristiani sono frutto di risentimento e desiderio di minare il potere della classe dominante.

  • Il cristianesimo inverte i valori tradizionali, facendo della debolezza una virtù.
  • Promuove una “mentalità gregaria” che reprime individualità e autoaffermazione.
  • Cerca di sovvertire la gerarchia naturale della vita.

Rivalutazione dei valori religiosi. Nietzsche invita a rivalutare i valori religiosi, sostenendo che spesso sono dannosi per il fiorire umano. Propone di andare oltre i limiti del dogma religioso e abbracciare una filosofia più affermativa della vita e creatrice di sé.

  • Dobbiamo mettere in discussione l’autorità delle istituzioni religiose.
  • Non dobbiamo essere vincolati dai limiti della morale religiosa.
  • Dobbiamo cercare di creare valori propri, fondati sulle nostre esperienze e desideri.

7. I pericoli della mentalità gregaria

«La morale in Europa oggi è morale da animale da gregge, e quindi, come intendiamo la questione, solo un tipo di morale umana, accanto alla quale, prima e dopo, molte altre morali, e soprattutto morali SUPERIORI, sono o dovrebbero essere possibili.»

Conformismo e mediocrità. Nietzsche mette in guardia contro i pericoli della mentalità gregaria, la tendenza degli individui a conformarsi alle credenze e ai valori della maggioranza. Questo conformismo porta a mediocrità e alla repressione dell’individualità.

  • La mentalità gregaria soffoca creatività e innovazione.
  • Promuove conformismo e scoraggia il pensiero indipendente.
  • Porta a un’omogeneizzazione dei valori e alla perdita di individualità.

L’“ultimo uomo.” Nietzsche descrive l’“ultimo uomo” come il prodotto finale della mentalità gregaria, un essere soddisfatto di comfort, sicurezza e assenza di sofferenza. L’ultimo uomo è privo di ambizione, creatività e volontà di potenza.

  • L’ultimo uomo è l’antitesi dello spirito libero.
  • Si accontenta della mediocrità e dell’assenza di sfide.
  • Rappresenta il declino ultimo dell’umanità.

Resistere al gregge. Nietzsche ci esorta a resistere alle pressioni del conformismo e ad abbracciare le nostre prospettive e valori unici. Sostiene che la vera grandezza si raggiunge solo stando fuori dal coro.

  • Non dobbiamo temere di essere diversi o di sfidare lo status quo.
  • Dobbiamo coltivare i nostri talenti e punti di forza unici.
  • Dobbiamo sforzarci di diventare individui, non semplici membri del gregge.

8. L’importanza dell’auto-creazione e della rivalutazione

«Le grandi epoche della nostra vita sono i momenti in cui troviamo il coraggio di ribattezzare la nostra cattiveria come il meglio di noi.»

Il superamento di sé come progetto di vita. Nietzsche sottolinea l’importanza dell’auto-creazione, il processo continuo di plasmare e trasformare noi stessi attraverso la nostra volontà e impegno. Questo comporta sfidare costantemente i nostri limiti e aspirare a diventare qualcosa di più.

  • Non siamo esseri fissi, ma in continuo divenire.
  • Abbiamo il potere di plasmare il nostro destino e creare i nostri valori.
  • L’obiettivo non è la perfezione, ma il costante miglioramento.

Rivalutazione dei valori. L’auto-creazione richiede una continua rivalutazione dei nostri valori, la disponibilità a mettere in discussione le nostre credenze e assunzioni. Dobbiamo essere pronti a scartare valori vecchi che non ci servono più e crearne di nuovi più in sintonia con le nostre prospettive e desideri.

  • Non dobbiamo essere vincolati ai valori altrui.
  • Dobbiamo sfidare le nostre convinzioni e pregiudizi.
  • Dobbiamo creare valori basati sulle nostre esperienze e desideri.

Abbracciare il caos. Il processo di auto-creazione è spesso disordinato e caotico. Comporta accettare l’incertezza, affrontare i nostri demoni interiori e correre rischi. Ma è proprio attraverso questa lotta e trasformazione che possiamo diventare veramente noi stessi.

  • L’auto-creazione non è un percorso lineare, ma un viaggio fatto di alti e bassi.
  • Dobbiamo accogliere il caos e l’incertezza della vita.
  • Solo attraverso la lotta e la trasformazione possiamo diventare noi stessi.

9. L’eterno ritorno: affermare la pienezza della vita

«Che cosa faresti se un giorno o una notte un demone ti sorprendesse nella tua solitudine più profonda e ti dicesse: “Questa vita, così come la vivi ora e l’hai vissuta, dovrai riviverla ancora e innumerevoli volte”… non ti getteresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che parlava così? O hai mai vissuto un momento tremendo in cui gli avresti risposto: “Tu sei un dio e mai ho udito nulla di più divino”?»

L’esperimento mentale. Nietzsche introduce il concetto di “eterno ritorno” come esperimento mentale, un modo per mettere alla prova il nostro atteggiamento verso la vita. Ci invita a immaginare di dover rivivere la nostra vita infinite volte, esattamente com’è stata.

  • L’eterno ritorno non è un’affermazione metafisica, ma un esperimento mentale.
  • Serve a testare il nostro amore per la vita e la nostra volontà di affermarla pienamente.
  • Ci costringe a chiederci se stiamo vivendo una vita che vorremmo ripetere all’infinito.

Affermare la vita. L’eterno ritorno non è fonte di disperazione, ma un invito all’azione. Ci sfida

Ultimo aggiornamento:

Report Issue

Sintesi delle recensioni

4.03 su 5
Media di 100.000+ valutazioni da Goodreads e Amazon.

Al di là del bene e del male riceve recensioni contrastanti. Molti lodano le idee provocatorie di Nietzsche e il suo stile di scrittura, mentre altri criticano la sua misoginia e la prosa densa. I lettori apprezzano la sua critica alla morale e alla filosofia tradizionali, ma alcuni trovano difficili da seguire i suoi argomenti. Il libro è considerato un’opera fondamentale nella filosofia di Nietzsche, che esplora concetti come la volontà di potenza e il prospettivismo. Pur essendo controverso, rimane influente e stimolante, spingendo i lettori a mettere in discussione i valori consolidati e a riflettere in modo critico su morale e verità.

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FAQ

What's "Beyond Good and Evil" about?

  • Philosophical exploration: "Beyond Good and Evil" by Friedrich Nietzsche is a philosophical exploration that challenges traditional moral values and the dichotomy of good versus evil.
  • Critique of past philosophers: Nietzsche critiques past philosophers for their dogmatic beliefs and suggests that their moral systems are based on outdated assumptions.
  • Will to Power: The book introduces the concept of the "Will to Power" as a fundamental driving force in humans, suggesting that life is about asserting one's power and influence.
  • Revaluation of values: Nietzsche calls for a revaluation of all values, encouraging individuals to transcend conventional morality and create their own values.

Why should I read "Beyond Good and Evil"?

  • Challenge your beliefs: The book challenges conventional moral beliefs and encourages readers to think critically about the values they hold.
  • Influential philosophy: Nietzsche's ideas have significantly influenced modern philosophy, psychology, and literature, making it essential reading for understanding contemporary thought.
  • Intellectual stimulation: The book offers deep philosophical insights and provocative ideas that stimulate intellectual curiosity and debate.
  • Personal growth: By questioning established norms, readers are encouraged to explore their own beliefs and potentially grow beyond societal constraints.

What are the key takeaways of "Beyond Good and Evil"?

  • Critique of morality: Nietzsche argues that traditional moral values are arbitrary and need to be re-evaluated.
  • Will to Power: The concept of the "Will to Power" is central, suggesting that life is about exerting influence and achieving personal goals.
  • Master-slave morality: Nietzsche distinguishes between "master morality" and "slave morality," advocating for the former as a path to personal greatness.
  • Philosophical skepticism: The book encourages skepticism towards established truths and promotes the idea of creating one's own values.

What is Nietzsche's "Will to Power"?

  • Fundamental drive: The "Will to Power" is described as the fundamental driving force in humans, beyond mere survival or reproduction.
  • Assertion of influence: It involves the desire to assert influence, control, and achieve one's own goals and values.
  • Beyond traditional morality: Nietzsche suggests that this drive transcends traditional moral values, which he sees as limiting.
  • Creative force: The "Will to Power" is also a creative force, encouraging individuals to shape their own destinies and values.

How does Nietzsche critique traditional morality in "Beyond Good and Evil"?

  • Dogmatic beliefs: Nietzsche criticizes past philosophers for their dogmatic adherence to traditional moral values without questioning their origins.
  • Arbitrary values: He argues that these values are arbitrary and often based on outdated assumptions or societal norms.
  • Master vs. slave morality: Nietzsche introduces the concept of "master morality" versus "slave morality," critiquing the latter as a morality of the weak.
  • Call for revaluation: He calls for a revaluation of all values, encouraging individuals to create their own moral frameworks.

What is the difference between "master morality" and "slave morality"?

  • Master morality: This is characterized by values such as strength, power, and nobility, and is created by those who see themselves as superior.
  • Slave morality: This is characterized by values such as humility, sympathy, and meekness, and is created by those who see themselves as oppressed or inferior.
  • Value creation: Master morality is about creating values based on one's own experiences and strengths, while slave morality reacts to the values imposed by others.
  • Nietzsche's preference: Nietzsche advocates for master morality as a means to achieve personal greatness and authenticity.

What role does skepticism play in "Beyond Good and Evil"?

  • Questioning established truths: Nietzsche encourages skepticism towards established truths and traditional moral values.
  • Philosophical inquiry: Skepticism is seen as a tool for philosophical inquiry, allowing individuals to explore and create their own values.
  • Challenge to dogmatism: By promoting skepticism, Nietzsche challenges the dogmatism of past philosophers and their unquestioned beliefs.
  • Path to personal growth: Skepticism is presented as a path to personal growth and intellectual freedom, enabling individuals to transcend societal constraints.

How does Nietzsche view truth in "Beyond Good and Evil"?

  • Truth as perspective: Nietzsche suggests that truth is not absolute but is instead a matter of perspective and interpretation.
  • Critique of objective truth: He critiques the notion of objective truth, arguing that it is often a construct of power and societal norms.
  • Creative interpretation: Truth is seen as something to be creatively interpreted and shaped by individuals according to their own values.
  • Philosophical exploration: Nietzsche's view of truth encourages philosophical exploration and the questioning of established beliefs.

What are the best quotes from "Beyond Good and Evil" and what do they mean?

  • "Supposing that Truth is a woman—what then?" This opening line suggests that truth is elusive and cannot be captured by dogmatic approaches, much like a woman who cannot be won by force.
  • "He who fights with monsters should be careful lest he thereby become a monster." This warns against becoming what one opposes, emphasizing the need for self-awareness and integrity.
  • "What is done out of love always takes place beyond good and evil." This implies that actions motivated by love transcend conventional moral categories and are inherently valuable.
  • "The noble soul has reverence for itself." This highlights the importance of self-respect and self-valuation in creating one's own values and living authentically.

How does Nietzsche's concept of "Beyond Good and Evil" relate to modern society?

  • Critique of conformity: Nietzsche's ideas challenge the conformity and herd mentality prevalent in modern society.
  • Individualism: The book promotes individualism and the creation of personal values, which resonates with contemporary movements towards self-expression and authenticity.
  • Relevance to ethics: Nietzsche's critique of traditional morality is relevant to ongoing debates about ethics and the role of societal norms.
  • Influence on culture: His ideas have influenced various aspects of modern culture, including philosophy, psychology, and literature, encouraging a re-examination of values.

What is Nietzsche's view on religion in "Beyond Good and Evil"?

  • Critique of Christianity: Nietzsche critiques Christianity for promoting slave morality and suppressing individual greatness.
  • Religion as control: He views religion as a means of controlling the masses and maintaining societal order through imposed values.
  • Beyond religious morality: Nietzsche encourages moving beyond religious morality to create personal values based on individual experiences and strengths.
  • Spiritual exploration: Despite his critique, Nietzsche's work invites spiritual exploration and the search for meaning beyond traditional religious frameworks.

How does "Beyond Good and Evil" address the concept of power?

  • Will to Power: The book introduces the "Will to Power" as a fundamental human drive, emphasizing the importance of asserting influence and achieving personal goals.
  • Power dynamics: Nietzsche explores power dynamics in society, critiquing how traditional moral values often serve to maintain the status quo.
  • Empowerment: The book encourages individuals to empower themselves by creating their own values and transcending societal constraints.
  • Philosophical implications: Nietzsche's concept of power has philosophical implications for understanding human behavior, ethics, and the nature of society.

Sull'autore

Friedrich Wilhelm Nietzsche è stato un filosofo e critico culturale tedesco, celebre per le sue idee radicali e per l’influenza profonda che ha esercitato sul pensiero moderno. Iniziò la sua carriera come filologo classico, per poi dedicarsi alla filosofia, elaborando concetti come l’Übermensch, l’eterno ritorno e la volontà di potenza. L’opera di Nietzsche abbraccia diversi generi, dalla polemica alla poesia, fino alla critica culturale, spesso caratterizzata dall’uso di aforismi e ironia. La sua filosofia mette in discussione la morale tradizionale, la religione e la verità, sottolineando il prospettivismo e l’affermazione estetica della vita. Nonostante problemi di salute che ne hanno interrotto prematuramente la carriera, le sue idee hanno lasciato un’impronta duratura nella filosofia, nell’arte, nella letteratura e nella cultura popolare.

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